Nebbiolo: i primi saranno gli ultimi

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State pensando che abbiamo sbagliato la citazione nel titolo? Nessun errore.

Si tratta di una delle tante particolarità del vitigno Nebbiolo: il primo a germogliare e l’ultimo a maturare e, quindi, ad essere vendemmiato.

Detto in altre parole il Nebbiolo ha un ciclo vegeto-produttivo unico e molto lungo. Questa sua particolarità fa si che non ci debbano essere fenomeni climatici particolari durante la sua fioritura.

Per fortuna le Langhe sono perfette per questo vitigno. Anzi più che perfette, uniche. Visto che il Nebbiolo è praticamente esclusivo di questa terra a differenza di altri vitigni che hanno messo radici in molte parti del mondo (parole dell’illustre professoressa Anna Schneider del CNR di Torino, con buona pace di Wikipedia).

La caratteristica di essere l’ultimo a essere vendemmiato potrebbe essere, invece, l’origine del suo nome.

Infatti, secondo una delle ipotesi etimologiche, il suo nome deriverebbe dal fatto che la sua vendemmia spesso coincida con una stagione in cui un’autunnale nebbia mattutina accompagna il lavoro di raccolta.

Altre ipotesi? Ma siete proprio curiosi!

La più accreditata è che il nome derivi dall’aspetto dell’acino, scuro, ma appannato da uno spesso strato di pruina (la sostanza cerosa che opacizza la buccia dell’acino). Se la vostra curiosità sul Nebbiolo non si è placata continuate a seguire questo blog, dove ne parleremo ancora insieme a tanti altri argomenti.

Oppure, ovviamente, venite a farci visita a Cascina Gabutti, siamo una Fattoria Didattica e rispondere alle domande è il nostro (o parte del nostro) mestiere.

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